Immersioni tecniche oltre la passione sportiva

Immersioni tecniche oltre la passione sportiva

Quando si discute di immersioni tecniche occorre essere precisi, spesso però così non è quindi si affronta la questione in modo inadeguato. Le normali immersioni sportive hanno un limite preciso delle profondità, superarle senza la dovuta preparazione e conoscenza non è saggio. Il limite sportivo è fino a 40 metri, che ovviamente sono già un bel po’, dove il buio si cominci a infittire e l’acqua è decisamente più fredda. Andare oltre i 40 metri inizia a essere più impegnativo specie per quel che riguarda le tappe di decompressione.

Ovviamente non si tratta di qualcosa di alieno, ma solo di disciplina e coordinamento, in sintesi bisogna essere consapevoli e preparati. Conoscere i tempi e ritmi di compressione è fondamentale, per cui mai avventurarsi senza le necessarie competenze. In questi casi occorre perfezionarsi affiancandosi ad esperti in grado di insegnare e far apprendere in modo esaustivo.

Andiamo per gradi

Come ogni disciplina occorre seguire i vari step prima di passare alle immersioni tecniche. Se è vero che non ci sono particolari limitazioni, è anche vero che occorre farlo con le condizioni di preparazione assolute. La crescente domanda è significativa, vuol dire che chiunque può andare sui fondali, a patto di essere pronti e formati.

La formazione infatti, è in costante crescita, ovviamente così come la domanda anche l’offerta con i centri diving è altrettanto crescente. I diving sono presenti in tutte le località balneari italiane, quindi è anche facile approcciare ad uno di questi e iniziare. Imparare ed essere autonomi nelle immersioni vuol dire che si è coscienti e capaci, il brevetto che viene rilasciato serve proprio a questo.

Immersioni in libertà

Quando si è istruiti e formati, il mare sarà come una seconda casa, sappiamo in ogni momento cosa e come fare. Questo è molto importante perché determinerà la qualità delle immersioni, quindi il divertimento che ne possiamo trarre.

Si comincia con le immersioni ricreative, un passo alla volta fino alle sportive e poi le immersioni tecniche, senza forzare la mano. L’esperienza conta per un buon 70%, più se ne ha migliori saranno le immersioni e il piacere nel farle!