Tabarka, Il cimitero dei sottomarini delle Seconda Guerra Mondiale

Tabarka, Il cimitero dei sottomarini delle Seconda Guerra Mondiale

Sono una mezza dozzina i relitti lungo la costa tunisina tra Tabarka Cap Negro, sei mezzi della Royal Navy affondati durante la Seconda Guerra Mondiale. Sono a circa 70 metri di profondità, quindi si tratta di un’immersione impegnativa, ma per quanti possono addentrarsi a tali profondità lo spettacolo è unico!

A quanto risulta, tale scoperta viene attribuita al 78enne sommozzatore amatoriale belga Jean-Pierre Misson, fatta con strumenti rudimentali e alcune immersioni alquanto fugaci per via della sua età. Si tratta, da quel che è emerso di una sorta di cimitero navale, probabilmente causato da una barriera di mine che hanno colpito i sottomarini.

Una sorta di museo storico della Grande Guerra

Vista la vicinanza con l’Italia e il resto d’Europa, Tabarka può essere una buona destinazione da raggiungere per fare immersioni in un contesto davvero eccezionale. Un’alta concentrazione di relitti tutti da esplorare, che da circa 70 anni sono sul fondo di questo tratto di mare non molto conosciuto. I relitti si trovano tra la costa di Tabarka e l’isola La Galite, in questo tratto di mare probabilmente ci fu una sorta di sventura per i sottomarini e probabilmente anche molte altre navi da guerra.

Il mare in questo punto della Tunisia è molto ricco, acqua limpida, coralli rossi e neri, gorgonie, una gran varietà di pesci e crostacei mediterranei. In altre parole, ha tutti gli ingredienti per una vacanza che offre tutto in necessario per essere ricca e speciale.

La Tunisia per le prossime immersioni

Tabarka è una località diventata subito popolare tra i subacquei, il ritrovamento di questi sottomarini ha contribuito a renderla una meta per appassionati delle immersioni. Senza dubbio la forte attrattiva è legata ai relitti, tuttavia anche i fondali e il mare meritano davvero una sbirciata da vicino.

Molto probabilmente ne sentiremo parlare sempre più spesso, infatti, i relitti non sono stati ancora del tutto identificati, con molta probabilità ce ne sono ancora molti altri da scoprire. Magari, le prossime immersioni estive ci riporteranno altri avvistamenti!